Osa – C.A.T. Vigevano: 44-57
Non tutti i mali vengono per nuocere! Consoliamoci così. D’altro canto chi non avrebbe vergato a fuoco una qualsiasi delle tavole di Mosè in cambio d’un cammino fatto di 8 vittorie su nove match? Conquistate tra l’altro in un girone gold tecnicamente eccelso.
Il primo stop della Rossini-troops arriva contro una Vigevano che, almeno a bocce ferme, era accreditata di ben altre ambizioni rispetto ai nostri. Una sana incoscienza,
condita con un pizzico si spudoratezza, tipica di chi si trovava nell’invidiabile condizione di non aver nulla da perdere, c’aveva regalato il “sacco” del PalaBasletta.
Vero e proprio “evento”, di sicuro mal digerito da una CAT che s’è giustamente presentata in via Murat con il coltello tra i denti. Allo strapotere fisico degli avversari
i nostri avrebbero dovuto sopperire con dosi massicce di grinta e carattere, ma l’Osa scesa in campo domenica mattina è purtroppo parsa più un gattino bagnato che una
temibile fiera! Gli occhi della tigre: ecco quello che mancava ai nostri!
E sì che, almeno per metà partita, siamo stati lì, prima pure davanti e poi attaccati alla banda di Vigevano come una cozza allo scoglio. C’è da dire che un paio di bombe
appena prima dell’intervallo lungo ( la seconda di tabella da metà campo…) sono state come due diretti alla mascella d’un pugile che, almeno fin lì, aveva dimostrato di
poter tranquillamente tenere il ring!
Nel terzo quarto gli ospiti sfruttano un’evidente differenza fisica e, fissato il proprio vessillo nel bel mezzo dell’area pitturata, piazzano un’ulteriore break che i nostri, nonostante alcuni orgogliosi sprazzi, non riusciranno più a ricucire. Scarse percentuali da fuori, trama di gioco confusa anzichenò, poca personalità e un’atteggiamento troppo timido che a questi livelli di sicuro non ci si può permettere, mischiate il tutto e ne ricaverete un cocktail alquanto amaro da buttar giù.
Ad onor del vero c’è d’aggiungere che stavolta gli augusti residenti del Valhalla baskettaro hanno pure deciso di voltare le spalle ai nostri, con la palla che, dopo interminabili circumnavigazioni del ferro, finiva tristemente (almeno per noi…) inevitabilmente ben salda nella mani dei lunghi lomellini…
Con questo lungi da noi accampare inutili e inesistenti scuse a fronte d’una prestazione che doveva comunque essere di ben altro livello. Ma siccome tutto ciò che non ammazza…finisce per ingrassare, incassiamo una sconfitta meritata e, insieme ai dovuti complimenti ad una Vigevano che s’è dimostrata avversario d’altissima qualità, siamo più che convinti che i nostri ragazzi ( come già dimostrato in tante altre occasioni!) saranno capaci di ripartire pancia a terra a cominciare dalla prossima insidiosa sfida con il San Carlo. Ci aspetta quello che storicamente è un vero e proprio “derby”…quale occasione migliore per dimostrare, prima di tutto a noi
stessi, che quello contro Vigevano altro non è stato se non uno sfortunato episodio?
Un abbraccio a tutti e….FORZA OSA!!!
(BV)

