Osa – Tumminelli: 61-32
Carattere. Coraggio. Costanza. Tre magiche “C” che fanno tutta la differenza del mondo, e che i nostri hanno saputo buttare sul parquet a piene mani. Tanta roba, ragazzi! Ma non inganni lo scarto finale, figlio sopratutto d’un ultimo quarto in cui i nostri avversari hanno pure dovuto fare a meno di due tra i loro migliori elementi per cinque falli. È stata una battaglia e, come al solito d’altronde, quelli del Tumminelli si sono dimostrati avversari tenaci e bellicosi ( e come poteva essere altrimenti? Mica s’arriva al tabellone regionale per caso!).
Tabellone, appunto: sedicesimi di finale. Prima delle sfide da dentro-o-fuori! Come all’ok corral, vita o morte, niente di più e niente di meno. Match x cuori forti, da affrontare con il giusto mix tra freddezza mentale e “garra” agonistica. E se, fin dalle prime battute, della seconda se ne raccoglie a mazzi, la prima pare invece scarseggiare anzichenò. Inizio contratto. Il peso della posta in palio trasforma la palla in una sfera di ghisa. Risultato, tante palle perse e conclusioni, spesso banali, sbagliate da entrambe le parti. Il punteggio sul tabellone si muove più lento d’un bradipo con l’artrite. In compenso l’adrenalina rimane a mille. C’è la consapevolezza che la contesa potrebbe “girare” da un momento all’altro. Un rimbalzo. Un contropiede. Una bomba improvvisa. Canestro più libero. Qualunque cosa fa brodo e spinge prima una squadra e poi l’altra, ma l’equilibrio regna sovrano. Solo all’immediata vigilia dell’intervallo lungo i nostri riescono a metter lì un margine che, se non decisivo, è comunque tanta roba in una giornata d’abbagliante carestia offensiva: 32-24, e si va negli spogliatoi con il massimo vantaggio del pomeriggio, che non è mai stata una brutta cosa da fare!
Al ritorno in campo, infatti, il vento non cambia e la contesa rimane su binari già percorsi nella prima parte di gara. Ma proprio qui risulterà vitale il break di fine secondo quarto, che ci consente di rimanere davanti nonostante un parziale di terzo periodo da 12 a 7: anemia allo stato puro e tabellone luminoso che recita uno sconsolante 44-31 Osa!
È a questo punto che il vento cambia, cominciando a soffiare forte nelle vele del vascello di Coach Rossini, e mandando definitivamente in secca la goletta blu. Adesso tutto sembra facile per i nostri ragazzi. Il canestro, anche dalla linea dei tre punti, si trasforma in una vasca da bagno, mentre lo scorrere impietoso del cronometro toglie fatalmente lucidità ai nostri avversari. Il parziale dell’ultimo quarto la dice tutta: 17 punti a referto per noi, e 1(!) solo per un Tumminelli che comunque merita i nostri applausi per essersi dimostrato, una volta di più, avversario tosto e di livello. 61-32 finale e OTTAVI che si fanno magica realtà. La favola continua, quindi, e novella Cenerentola, non abbiamo nessuna voglia di svegliarci! Per la splendida carrozza giallorossa non è ancora tempo di trasformarsi in zucca e i topolini possono tranquillamente rimanere sotto le nobili sembianze dei potenti destrieri che la stanno guidando verso la prossima incredibile sfida! Sulla nostra strada uno squadrone come la Pallacanestro Lissone, seconda solo per differenza punti (come noi d’altronde!) ai campioni in carica di Orsenigo nell’altro girone gold di Milano. Impegno difficile, ma d’altro canto a questi livelli è impossibile aspettarsi sfide semplici. Rispetto per
tutti, ma paura di nessuno! Avanti Splendidi ragazzi, che il Sogno continui! Un abbraccio a tutti e ora come non mai….FORZA OSA!!!
(BV)

