S.Osa – Urania B 43 – 74
(11-15/9-13/8-24/15-22)
Barba e capelli, o pelo e contropelo; fate voi.
NON ci siamo ancora.
La squadra è evidentemente chiamata (in questo periodo nel quale le avversarie stanno sfruttando questo girone Bronze per alzare il livello del loro gioco) ad un salto di qualità che non riesce ancora a fare.
Un salto tecnico, atletico, ma prima di ogni altra cosa un salto di mentalità e di atteggiamento, che i ragazzi ancora non comprendono bene, restando immaturi in tante fasi del gioco.
Difficile spiegare diversamente una partita che, dopo la nostra (incredibile ?? non si crede…..) vittoria di 1 punto in casa loro appena 40 gg. orsono, si trasforma 40 gg. dopo in una debacle completa.
Si giocano, anche in maniera accettabile, i primi 2 quarti per 9 minuti (anche 9’ 40” il primo quarto), poi (vizio vecchissimo) “si sbraca” nell’ultimo giro di lancetta e si concedono canestri facili: solo così si spiega il -8 alla pausa lunga (equamente diviso tra gli ultimi secondi del primo quarto e ultimo minuto del secondo).
Ci si aspetta un rialzo di agonismo al rientro, ed invece………. si invertono i fattori temporali !!, giocando solo il primo minuto del 3° quarto e consegnando nei restanti 9 pallone campo palestra e segnapunti ai wildcats, oggi in maglia bianca.
Passivo di -24 con 10’ da giocare, facce lunghe e tese, tipo quando la prof. di matematica deve interrogare, per intenderci (manco la partita fosse il patibolo divino …..!), e conclusione logica di una serata da dimenticare (contrassegnata peraltro dal record negativo difensivo – Armani a parte – dell’anno), col trentello strameritato sul groppone.
Al coach l’arduo compito di togliere “ansie da prestazione”, oliare ingranaggi, soprattutto mentali, ingrippati, magari far anche divertire i ragazzi, ma prima di tutto farli maturare in maniera sufficiente e consona al livello agonistico del loro campionato.
Let’s go Osa
(AF)

