Vivisport Landriano – Osa: 74-83
Bravi! Bravi! Bravi!
I nostri ragazzi hanno chiuso un girone gold fatto di 13 scintillanti vittorie, compresa la gemma di Vigevano, e una sola sconfitta. Travolti da una valanga di referti rosa, non possiamo che ringraziarli per le splendide emozioni che ci hanno fatto provare durante una lunga ma trionfale cavalcata. Il cammino è stato duro, fatto d’impegno e sacrificio, corsa e sudore, ma i nostri campioni hanno saputo sempre buttare il cuore oltre l’ostacolo, e alla fine raccogliere il meritato premio d’una classifica che solo a guardarla mette i brividi: primi a pari punti con la corazzata Vigevano dalla quale ci separa solo la differenza canestri dello scontro diretto!
Una stagione che definire Trionfale pare pochino, insomma, ma che di certo non solo non è finita, ma anzi, proprio adesso sta per offrirci il meglio di sé stessa: tabellone regionale, chi l’avrebbe mai detto?
D’altro canto nulla giunge per caso, e nessuno regala nulla. Il rispetto va cercato sul campo, ed è esattamente su quel meraviglioso e impagabile rettangolo di parquet che noi ci siamo guadagnati il nostro! Siamo entrati in quest’avventura, come si conviene, in punta di piedi, oggi ne usciamo rafforzati e del tutto consapevoli della nostra forza e dei nostri meriti. Ben consci, però, che la guardia non va abbassata e che la pancia di certo non è ancora piena. Occhi della tigre, dunque! Ben aperti e vigili su una preda che adesso si fa veramente gustosa, e quindi, come ovvio, ancor più difficile da catturare!
Sebbene il match contro la Vivisport avesse poco da dire a livello di classifica per entrambe le contendenti ( difficile infatti sperare in un colpaccio del San Carlo in quel di Vigevano…), il confronto s’è rivelato divertente e combattuto da entrambe le parti fino alla sirena finale. Raggiungiamo il bel palazzetto di Landriano dopo aver attravesato le sterminate pianure del Wyoming, sotto il sole caldo d’uno splendido sabato sera, e siamo accolti dal delizioso profumino di pizza, tramezzini e ghiottonerie varie d’una allegra e gustosa festicciola baskettara. Data l’ora e un certo appetito, ci sentiamo accomunati nella sofferenza ad uno splendido esemplare di boxer che, bava alla bocca, siamo certi possa comprendere appieno le nostre sofferenze. Decidiamo quindi saggiamente di interrompere l’insostenibile tortura e prendere posto sulle tribune. Da esperti “sherpa dei palasport” finiamo proprio di fianco ad un gruppo d’agguerriti ultras locali che, armati di bandiere, tamburi e potenti ugole, sosterranno i propri beniamini dal primo all’ultimo (chiassosissimo!!!) secondo di gioco!
E meno male che abbiamo evitato di prender parte attiva al succulento banchetto, perché visto l’inizio dei nostri, ci sarebbe andata di traverso pure una semplice patata fritta: nemmeno il tempo della palla a due che siamo già sotto di otto. 10-2 locale, e un Coach Guido che, fumante manco fosse il Vesuvio (ahià…che male che mi fà pensare a Napoli!), è costretto a chiamare un timeout che però si rivelerà benedetto! Dopo le sacrosante, ed
evidentemente taumaturgiche, rampogne Rossiniane, infatti, i nostri tornano sul parquet (splendido peraltro…) con tutt’altro spirito, recuperando in breve il gap e portandosi a condurre il match. Da qua in poi la banda-Osa non si lascerà più sfuggire l’inerzia d’una contesa che, comunque, un Landriano tenace e voglioso riuscirà a mantenere aperta ed emozionante fino al termine. Se riusciamo infatti a raggiungere anche i sedici di margine è pur vero che i nostri avversari in più d’un occasione arrivano a riaprire il match con coraggio e sana ostinazione sportiva. Evidentemente però tra le tante virtù acquisite in questi mesi grazie all’impegno di Guido e di Massimo, ci sono anche un’esperienza e una maturità (vedi le tante vittorie sul filo di lana…ndr ) che ci consentono, pure attraverso una buona “lettura” delle varie fasi delle partite, di riuscire a cavarci fuori finanche dalle situazioni più ingarbugliate. Finisce tra gli applausi, da ambo le parti, ai propri beniamini, tributo dovuto (e vale per tutti e due i team!) al termine d’una stagione lunga e impegnativa.
Grazie ragazzi, quindi…e adesso sotto con le sfide-thriller da dentro-o-fuori! Emozione allo stato puro. Nessuna possibilità di sbagliare. Vita o morte (baskettamente parlando…per fortuna!). Le affronteremo come fatto sempre, con rispetto di tutti e paura di nessuno! Perché la nostra Storia parla per noi, e se siamo arrivati fin qui, che ci provino a toglierci quella voglietta che c’é venuta di andare ancora più avanti!!!
Un abbraccio a tutti, e FORZA OSA!!!
(BV)

