Matteo Soragna

Matteo Soragna si racconta a SocialOsa Basket: in campo non solo un ottimo difensore, ma anche un talento offensivo dato da un micidiale tiro da tre punti, dal suo elevato QI cestistico e dalla sua capacità adattarsi a giocare in più ruoli in funzione delle necessità della squadra. Oggi Matteo è una delle voci narranti delle gare NBA per Sky Sport.

Matteo Soragna, il #7 sui parquet europei degli anni ’90

Soragna, Basile, Bulleri, Galanda e Marconato: nell’estate 2004 fu questo il quintetto azzurro che ci fece tanto sognare e che portò a casa un argento Olimpico perdendo solo nella finalissima contro l’Argentina. Ma partiamo dall’inizio. Mantova, classe 1975, a undici anni la maestra a scuola gli mette in mano la palla da basket. Ringraziamo la maestra e lasciamo che siano le sue parole – da un articolo di La Giornata Tipo – a raccontarvi meglio come andò:

(…) 11 anni. La mia prima esperienza con la palla a spicchi. Durante una lezione di ginnastica a scuola, un’allenatrice era venuta a farci vedere cosa fosse la pallacanestro. Dopo i primi palleggi e i primi tiri ci ha fatto giocare 1vs1. Ero contro un compagno che faceva già minibasket, mi marcava con le gambe un po’ aperte ed io ne ho approfittato per fargli passare la palla in mezzo e andare a segnare. Amore a prima vista. (…)

Mantova, Cremona, Pistoia, Barcellona Pozzo di Gotto le società dove Matteo ha fatto gavetta, fino a calcare i grandi parquet di A1 con la maglie della Pallacanestro Biella e della Benetton Treviso: con quest’ultima vince uno scudetto (2005/06), due coppe Italia (2005, 2007) ed una Supercoppa Italiana (2006). Con 138 presenze in Nazionale maggiore ed oltre 800 punti segnati, Matteo è uno dei simboli della vincente Italbasket di quei primi anni 2000: nel 2003 vinse il Bronzo agli Europei in Svezia, che permise poi la qualificazione ai già citati Giochi Olimpici di Atene 2004.

Dal parquet ai microfoni degli studi di Sky Sport

A Capo d’Orlando Matteo gioca due stagioni da capitano, allenato dal suo amico, nonché ex compagno di Nazionale Gianmarco Pozzecco (“Avrei dovuto smettere prima di quel momento!!!” racconta scherzosamente Matteo), ritrovando anche Gianluca Basile e Sandro Nicevic.

Ancora due stagioni a Piacenza, tornando in serie B. A 40 anni. E’ qui che Matteo decide di mettere la parola fine alla pallacanestro giocata, ma non alla sua grande passione. “Io quell’arancia la amo ancora, ci vedremo al campetto come ho fatto praticamente ogni estate.” racconta. Questo grande amore per la palla a spicchi fa sì che rimanga nel mondo della pallacanestro, non solo da commentatore ed opinionista ai microfoni di Sky Sport, ma anche da scrittore (diversi i suoi articoli per La Giornata Tipo) e comunicatore per il nostro sport.

Stimato da ogni società nella quale abbia militato, oggi Matteo è molto apprezzato come cronista anche dagli addetti ai lavori.

“Sono felice perché questa professione è un dono” (cit. Matteo Soragna)

E’ così che Matteo descrive la sua carriera ed il suo lavoro attuale. Siamo sicuri che dietro a tutto questo ci sia sempre stata una fiamma ardente di passione per questo gioco. Ma lasciamo che sia lui a raccontarcelo…

Venerdì 29 Gennaio alle ore 21.00 sul nostro canale YouTube

Segui la diretta sul nostro canale YouTube: Matteo Soragna racconta agli amici di SocialOsa la sua vita sul parquet e non solo…

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