Infart…Osa!!!

Osa – San Carlo: 45-44
Siamo stati buoni profeti allorché, a commento della magistrale vittoria sul campo di Vigevano, avevamo avvisato dei pericoli che poteva nascondere la sfida al San Carlo. D’altro canto è il girone Gold, e pretendere di trovarsi di fronte avversarie meno che agguerrite sarebbe pura utopia, o peggio…pericolosa presunzione!
Al di là di tutto comunque, quello che va in scena alla Murat, ormai da considerarsi un clasico, vede affrontarsi due squadre reduci da opposti risultati: il prestigioso “sacco” di Vigevano per i Rossini-boys, contro un inopinato stop con gli Azzurri di Niguarda per i nostri avversari. Risultato scontato quindi? Nemmeno per sogno, baby!
Sin dalla palla a due, però, ci si culla nell’effimera illusione che il vascello giallorosso possa solcare i flutti a vele spiegate. Un paio di ficcanti penetrazioni, e si vola sul 4-0, ma basta poco perchè quella che pareva una piacevole brezza, si trasformi in tormenta. Gli Dei del basket si fanno dispettosi e decidono di metterci lo zampino, trasformando l’arancia tra le mani di uno dei nostri in capricciosa saponetta, che gli finisce dritta sulle scarpette manco fosse Dybala o Icardi. Per l’arbitro è infrazione di piede! Coach Guido la prende maluccio, il direttore di gara pure peggio. Risultato: dopo appena una manciata di minuti ci ritroviamo senza il nostro head coach!
Va detto che, se è vero come è vero, che per tutto il proseguio d’un match che si farà via via sempre più difficile coach Massimo sarà più che capace di mantenere salde le redini del cocchio giallorosso, inevitabilmente i ragazzi finiscono per subire il contraccolpo. Quelli del San Carlo sono bravi ad approfittarne e si portano avanti. Ricompattati i ranghi, però, gli “orfani” Rossiniani riescono a ribattere colpo su colpo e a chiudere il secondo quarto sopra di nove. Match comunque che si conferma dal punteggio basso, con le difese a prevalere decisamente sugli attacchi.
Si riparte, e se nel terzo parziale, almeno a livello di divario tra le due compagini cambia poco, ad inizio del quarto ed ultimo(?) tempo riusciamo a toccare il massimo vantaggio sul più 12. Di nuovo la stessa (inutile…) domanda…partita chiusa? Di nuovo la stessa (ovvia…se si tratta del gioco più bello del mondo!) risposta…nemmeno per sogno! E qui va dato merito a quelli del San Carlo di non aver mai mollato la presa sulla contesa. Nobili e abbondanti Attributi! E infatti in un battibaleno, complice una difesa press asfissiante che produce una quantità industriale di palle perse da parte dei nostri, si passa da un divario che pareva rassicurante ad osservare increduli il tabellone segnare un’incredibile punteggio di parità! Tutto da rifare, quindi, ma stavolta con l’inerzia che pende impietosa tutta dalla parte d’un San Carlo che adesso “sente” il sapore del sangue e crede nell’impresa. Si va avanti punto a punto. La palla diventa un blocco di ghisa. Il canestro si restringe come una maglia

lavata male, e ogni possesso vale più della riserva aurea di fort Knox. Più due noi. Di nuovo pari. Avanti di uno. Sorpasso San Carlo. Si spera che l’unità coronarica sia bell’e pronta per qualsiasi emergenza. Chiaro ormai come, a risolverla, potrà essere solo il classico episodio. È infatti solo un’uno su due ai liberi a un minuto e briciole dalla sirena a consegnare la posta piena ad un’Osa che ne esce con le penne miracolosamente salve. Consci d’aver portato a casa due punti che pesano più d’un lottatore di Sumo obeso, e considerato che, visto il valore dell’avversario, aver la meglio su questo San Carlo sarà dura per tutti, non si possono però tralasciare le pecche mostrate sul parquet (parquet…si fà per dire…). Troppe le perse. Poca lucidità nell’affrontare il pressing, e manovra d’attacco che in tante occasioni s’è ridotta ad una sterile rotazione di palla, faticando a sbocciare in conclusioni facili e ad alta percentuale. Insomma, un bel bagno d’umiltà dopo il trionfo di piazza Ducale. C’è tanto da lavorare perché, San Carlo docet, qui non esistono sfide semplici e il pane da masticare sarà sempre più duro…serviranno denti forti e affilati…Molto affilati!
Un abbraccio e…FORZA OSA!!!!
(BV)

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