Tigers – Osa: 54-57
Partiamo dalla fine…quasi dalla fine. Sulla tabella lampeggiano gli ultimi due minuti e
quarantacinque secondi. 54 a 50 per gli avversari di giornata, ovvero nientemeno che quei
Tigers che, come noi del resto, hanno finora perso un solo incontro in questo girone gold.
Ne mettiamo tre con una bomba siderale, e ci portiamo sotto d’un misero punticino. Un paio
d’azioni pasticciate sia da una parte che dall’altra( come, ad onor del vero, tante se ne sono
viste durante il match…), ghiacciano il punteggio fino ad un solo giro di lancette dalla
sirena, quando ci ritroviamo in lunetta con due liberi santissimi. La palla pesa come un
blocco di ghisa e scotta come olio bollente, ma nonostante tutto manteniamo il sangue
freddo e li mettiamo tutti e due! Siamo sopra di uno! Ci restano sessanta secondi al calor
bianco. Difendiamo che neanche all’assedio di Costantinopoli, e quando l’arbitro fischia i
ventiquattro ci ritroviamo con il pallone in mano a trentanove lunghissimi secondi dalla
fine. Manco a dirlo la perdiamo in maniera banale. Timeout Tigers a 33 rintocchi del
pendolo. Buon attacco neroarancio che frutta un semigancio niente male, la palla danza sul
ferro, ma gli dei del basket, come si sa, talvolta gli piace fare i burloni e la soffiano via. La
boccia ci cade in mano e, con un lancio tipo quarterback, ne troviamo uno solo soletto sotto
canestro: 54-57, e adesso ci resta solo da difendere come mastini. Imbastiamo la linea
Maginot sulla linea dei 6,25 e riusciamo a non farli tirare, e quando parte la sirena a noi pare
la più dolce delle melodie!
Ahhh che gioco il basket! Mica per nulla il più bello del mondo! Una volta allertate le unità
coronariche d’emergenza, infatti, tutto il resto è autentica adrenalina. Una spremuta
d’emozioni regalataci da due squadre che hanno saputo affrontarsi a viso aperto
confezionando una trama degna del più imprevedibile dei thriller. Stavolta la differenza l’ha
fatta un tiro che invece d’infilarsi nella retina ha deciso di prendere una strada diversa:
destino crudele, ma questa è la pallacanestro, baby!
Complimenti quindi ad avversari che, va detto, per lunghi tratti hanno condotto nel
punteggio, anche con vantaggi in doppia cifra, ma bravi pure i nostri a non mollare mai,
credendoci fino alla fine. Che potesse essere un match dal punteggio basso, era cosa
preventivabile. Entrambe le squadre sentono l’importanza della posta in palio, e partono un
po’ contratte. Ne mettiamo qualcuno noi all’inizio, ma le troppe palle perse ci condannano
consegnando l’inerzia alle “tigri”. Si corre tanto, pure troppo forse, sia da una parte che
dall’altra. I padroni di casa cercano di chiuderla, noi siamo bravi a rimanere aggrappati al
match come cozze allo scoglio. Nell’ultimo quarto qualche buona scelta in attacco ci
permette di ricucire il divario fino all’elettrizzante finale di cui sopra.
Refertino rosa quindi, e gran soddisfazione per una vittoria contro avversari che in passato
(anche recente…) ce le avevano suonate spesso e volentieri. Bravi tutti, quindi, ma barra a
dritta e avanti tutta! Perché il cammino è ancora lungo e irto d’insidia. Un grosso abbraccio
a tutti e…FORZA OSA!!!

