Osa – Azzurri Niguardese: 62-55
Brutti, sporchi e cattivi, questi i punti che abbiamo portato a casa alla fine della battaglia (sportiva…) con gli Azzurri di Niguarda!
Di certo non una rappresentazione da mandare agli annali, quella messa in scena dai nostri domenica mattina alla Murat. Su un palcoscenico più simile ad una pista da curling che a un campo da basket, la truppa-Rossini, pur rimanendo praticamente sempre sopra nel punteggio, non è riuscita a scrivere un copione che non prevedesse un finale thrilling. Merito, anche e sopratutto, degli indomiti avversari che, lungi dall’accontentarsi del ruolo di comparsa, hanno recitato da prim’attori fino all’ultimo respiro in uno spettacolo capace di tenere con il fiato sospeso il numeroso pubblico presente in sala. Sin dai primi rimbalzi dell’arancia, s’intuisce quella che ne sarà l’appassionante trama: punteggio basso e difese che prevalgono decisamente sugli attacchi. C’è da dire che ci mettiamo pure del nostro andando a sbagliare alcuni comodi appoggi da sotto che avrebbero di certo suggerito miglior esito, ma comunque, anche grazie alla spiccata atleticità dei nostri avversari,
fatichiamo oltremisura a sviluppare un gioco degno di tal nome, affidandoci alle inziative individuali. Un paio di buoni cesti dalla media, accompagnati da qualche veloce penetrazione e ragranelliamo un qualcosina. Poca roba, nulla che possa nemmeno somigliare ad una fuga vera e propria.
12-9…29-25…35-32 a metà terzo quarto!!! il punteggio sul tabellone si muove più lento d’una lumaca con l’artrite. Man mano che il cronometro avanza, in compenso, l’ansia da prestazione e l’innegabile valore della posta in palio cominciano a farsi sentire. Passaggi sbagliati da ambo le parti, difese che, se possibile, si fanno ancor più arcigne, diventando bastioni invalicabili per attacchi con poche idee ma confuse. Meno male che, nel frattempo, gli Dei del basket ci concedono parecchie gite dalle parti d’una linea del tiro libero che si dimostra spesso benevola. Più uno all’ultimo mini-intervallo. Ci attende quindi un’ultimo quarto a dir poco al calor bianco! Partiamo però con il piede giusto, e ne mettiamo lì otto di margine che in un match così tirato sono comunque tanta roba. I nostri avversari però non ci stanno, e si riportano a sole quattro lunghezze più o meno a metà parziale. Ed è proprio qui, quando l’inerzia pare pendere tutta a nostro sfavore, che siamo capaci d’un più che benedetto colpo di coda. Liberi ad alta percentuale e palla che finalmente gira a dovere, e in un amen tocchiamo la doppia cifra di vantaggio. Sarà il parziale decisivo d’un confronto che comunque non perde di pathos e d’interesse fino alla sirena finale.
Carattere e lucidità nei momenti chiave, quindi, ma la consapevolezza che domenica prossima per lo scontro al vertice con Vigevano servirà un’Osa di tutt’altra caratura. Ma tutto questo i ragazzi lo sanno, i Coach lo sanno e lo sappiamo pure noi!
Un grosso abbraccio e…FORZA OSA!!!
(BV)

