FastOsa!

Osa – Nuova Argentia Gorgonzola: 86-54
Partita dai due volti quella andata in scena nel catino ribollente d’entusiasmo di via
Murat. Primi due quarti caratterizzati da repentini cambi di punteggio e di sostanziale
sofferenza per i nostri, che poi nella seconda parte del match si sono trasformati in
un’inarrestabile e SontuOsa marea giallorossa capace di travolgere tutto e tutti, ma
andiamo con ordine.
Seconda uscita della seconda fase Top per una Rossini-band che si presenta alla
prima casalinga con tutta l’intenzione di dar giusto seguito alla vittoria di Marnate. Di
fronte però ci troviamo (come ovvio che sia…) un avversario quantomai agguerrito e
intenzionato a vendere cara la pelle. Facendo del sano agonismo e di una difesa che
non ci permette i soliti giochi in transizione, la Nuova Argentia prende da subito il
comando della contesa. Complici anche alcuni errori gratuiti dei nostri (vedi facili
appoggi sbagliati da sotto…), Gorgonzola chiude meritatamente il primo quarto sopra
di cinque: 16-21 esterno, e la consapevolezza che urga cambiare marcia il più in fretta
possibile.
Dopo il timeout lungo a dirla tutta qualcosina di diverso comincia a vedersi,
sopratutto dietro, dove ci mettiamo un pochino di intensità in più e riusciamo a
limitare le bellicose intenzioni dei nostri avversari, ai quali concediamo la miseria di
cinque punticini in dieci minuti. Il fatto è che dall’altra parte ancora non siamo del
tutto in dima e quindi non riusciamo ad capitalizzare compiutamente lo sforzo
difensivo. Risultato, recuperiamo e andiamo all’intervallo avanti di sette: 33-26 Osa,
ma c’è ancora tanto da fare.
Cosa poi Coach Rossini abbia detto ai suoi dietro le porte sbarrate dello spogliatoio,
non ci è dato (giustamente!) sapere, ma di sicuro si può affermare senza tema di
smentita che le capacità di convinzione e motivazione del nostro condottiero si
possano definire quantomeno eccelse, quasi magiche! Dalle transenne del
sottopassaggio, infatti, rientra in campo una squadra da stropicciarsi gli occhi mentre
ci si lecca le orecchie! Come il perfetto meccanismo d’un prezioso orologio svizzero,
l’Osa-band illumina di luce propria un terzo quarto che spacca in due la partita come
un coltello nel burro. Difesa che si mantiene arcigna ed attenta, ma stavolta pure
l’attacco ci mette la sua…transizioni fulminanti che producono facili appoggi da sotto
o tiri aperti dalla media. Triplone in serie e contropiedi dopo intercetti volanti che
nemmeno superman: troppa grazia Sant’Antonio! 62-35 fine terzo, e le mamme in
canotta giallorossa con già l’acqua per la pasta sul fuoco.
Gli ultimi dieci giri di lancette, infatti, poco aggiungono alla storia d’un match che
non cambierà più padrone fino alla sirena. Secondo referto rosa su due quindi per
un’Osa apparsa a tratti inarrestabile. Mai come questa volta quindi vanno sottolineati i
meriti del vincitore piuttosto che gli eventuali demeriti d’un avversario dimostratosi
orgogliosamente ostico, agguerrito, e all’altezza della situazione. Come al solito però
guai a crogiolarsi in inutili festeggiamenti e testa e cuore subito concentrati sulla
prossima, difficilissima, sfida. A farci visita in via Villani infatti sarà niente meno che
Seregno, compagine capace anch’essa di due vittorie nelle prime due uscite! Asticella
che sale di livello (e come potrebbe essere altrimenti?) come di livello deve salire il
nostro impegno, nella consapevolezza delle qualità e della coesione d’un gruppo che
senza dubbio promette alquanto bene. Ma, come si sa…le promesse vanno mantenute!
Un grosso abbraccio a tutti e…FORZA OSA!!!

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