DoubleOSA

Prime 2 partite del girone Bronze 1 e prime 2 vittorie, ancorché con dimensioni e caratteristiche molto diverse.

Giovedì 17.1 (recupero partita non disputata domenica scorsa)
Social Osa – Cassina de Pecchi
49 – 24

Partita fin troppo comoda, contro avversari alle prime armi, e vittoria già tracciata nel primo quarto, chiuso con eloquente 11-0
Poi prestazione accettabile nel complesso, pur sempre con pause di intensità talvolta inspiegabili, e come sempre troppe difficoltà a trovare la strada per fare canestro.
Comunque buon allenamento in vista di impegni molto diversi, come quello che già subito alla seconda giornata viene proposto dal calendario ………

domenica 20.1
Urania – Social Osa
38 – 39

Mattinata per cuori forti nella storica Palestrina secondaria del Palalido
Avversari di giornata Urania B, squadra non raffinata tecnicamente ma assolutamente pronta a livello di fisicità e doti atletiche.

I nostri disputano una prima parte di buon livello, con giocate offensive che finalmente premiano tutto il lavoro fatto in palestra.
É solo un piccolo black-out finale di uno dei nostri (taceremo sul nome, vista la serie di 4schiocchezze4 consecutive che é stato capace di “produrre”) che non ci permette di andare alla pausa lunga con vantaggio in doppia cifra.

Nel terzo quarto si alzano parecchio i toni agonistici: è evidente che Urania non ci stia a perdere, i nostri come loro solito “si fanno prendere” da ansie e timori immotivati ed è così che dopo aver condotto per 35′, anche con importanti vantaggi, ci troviamo sotto di 1.
Time-out del coach, che chiede proditoriamente ai ragazzi se ritengano di essere dotati di attributi, oltreche’ delle evidenti paure dimostrate.
È soprattutto il nostro lungo Lorenzo, fin lì non ancora iscrittosi a referto, che decide finalmente di onorare i gradi di capitano oggi offertigli e segna così 6 punti consecutivi, di cui un pregevole 2-2 dalla linea della carità, portandoci sul +5.
Urania ancora non ammaina la bandiera, i nostri invece continuano a latitare come sicurezza e lucidità: così si arriva negli ultimi secondi a giocare col vantaggio minimo, che fortunatamente Urania non colma pur chiudendo palla in mano.

Let’s go Osa
(AF)

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