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Serie B

 

 

Un grande sogno che si avvera.

Il 7 giugno 2023 SocialOsa Basket Milano ha conquistato sul campo la promozione per la serie B interregionale

A settembre nessuno ci avrebbe scommesso. Eppure eccoci qui. Siamo in Serie B.

Dopo la vittoria della serie con Cermenate e di Gara 1 in trasferta a Gardone sembrava fatta. 

Oltre 500 presenti quel sabato per quella Gara 2 che ci siamo lasciati sfuggire dalle mani. Più bravi i biancoblu di Gardù a chiudere la serie a casa loro in Gara 3.

E allora ci siamo rimboccati le maniche e ci siamo rimessi al lavoro. Con la stanchezza di una intera stagione regolare accumulata, ma con la voglia di fare qualcosa di grande ancora dentro di noi. 

A Gazzada contro i pronostici della stampa locale che recitavano come “troppo netta, sulla carta, … la differenza dei valori in campo” dove Basket 7 Laghi “può esibire qualità tecniche e fisiche di livello nettamente superiore”. Bene, siamo stati capaci di dimostrare sul campo che si sbagliavano. Onore a Basket 7 Laghi che ci ha messo in difficoltà dal primo all’ultimo minuto, passando per una tiratissima Gara 1 dove non sono bastati 40 minuti per decretare una vincitrice. E’ servito un supplementare per poter tornare al PalaIseo con il vantaggio nella serie. 

Torniamo al PalaIseo con quella sensazione di aver lasciato lì qualcosa solo qualche settimana prima. Ma con quella consapevolezza in più. Con quella determinazione che solo ieri siamo riusciti a trovare INSIEME. Con quel fuoco dentro che ti fa sbagliare tutti i tiri del primo quarto per la tensione e la grande voglia di portarla a casa. Con la voglia di festeggiare insieme a tutto il pubblico, che ancora una volta, si è fatto trovare pronto sugli spalti.

Non vi racconterò Gara 2. Lo ha già fatto il nostro The Voice qui (Grazie Gian). Vi racconterò invece di quei ragazzi che hanno contribuito a realizzare un grande sogno. 

I ragazzi del nostro settore giovanile che ieri erano in tribuna con tutte le loro famiglie e che spesso sono venuti al sabato sera a vederci giocare, a tifare e supportarci. Alcuni, anzi diversi di loro – fra quelli più grandi – hanno partecipato agli allenamenti con la Prima Squadra, cogliendo l’opportunità di migliorare e permettendoci di fare sempre allenamenti di buona qualità (citiamo fra i tanti sempre disponibili, Samuel Buhaj, Jacopo Gaboli e Matteo Carlone, Marco Baccalaro, Marco di Iorio).

Poi anche i non più under Matteo Bassani e Luca Roncari  che si sono aggregati al gruppo solo qualche mese fa, ma il cui apporto è stato fondamentale in questi mesi di allenamenti soprattutto durante i playoff. 

Altri due giovani ragazzi, classe 2003, Antonio Canistro e Nicolò Bontempi, arrivati a Milano a settembre, hanno dato energia alla squadra e migliorato il loro valore tecnico sul campo, tanto ché – per alcuni tratti della stagione – sono stati anche protagonisti in quintetto facendoci temporaneamente dimenticare degli infortuni dei compagni. A soli 20 anni: chapeau!

A proposito di infortuni, proprio ieri abbiamo dovuto fare a meno del Capitano, Andrea Lucchini, – ieri col braccio ingessato per microfrattura – è l’esempio per tutti i ragazzi del mondo OSA: dal mini basket fino alla doppia promozione di categoria da serie C silver – passando per C Gold – a serie B, sempre e solo con la maglia giallo-rossa. Un grande cuore, giallo-rosso.

Insieme al capitano anche Riccardo Campeggi vanta questo record del doppio passaggio di categoria. L’umiltà e la costanza di Campe gli hanno permesso di riuscire sempre ad alzare l’asticella fino a questo incredibile risultato: raggiungere il fratello gemello Tommaso – in forza alla Libertas Cernusco, gli amici Bufali neopromossi (Congrats! NDR) – proprio nella serie B interregionale.

Luca Albique invece gli infortuni non li sente. Si è addirittura tagliato un dito (con 3 punti che manco l’arco dei 6,75 gli ha mai regalato) prima di Gara 1 per alzare il quoziente di difficoltà. Ma i passaggi di categoria lo accomuna ai due sopra. Dopo la A2 da under con Urania nel 2019, lo scorso anno la promozione con Busto Arsizio. Il terzo anello è proprio con la OSA. Grinta, tenacia e leadership sono le sue soft skills (come spesso ormai si dice) migliori. 

Sotto le plance insieme ad Albi c’era anche Giulio Dushi a battagliare. Un ragazzo molto silenzioso dicevamo a settembre. Non buona la prima di campionato, dove rimedia un paio di giornate di squalifica grazie a qualche chiacchiera di troppo verso le decisioni arbitrali. Da quel momento la svolta con un costante crescendo per Giulione, fino ai due memorabili canestri in reverse nelle imprese a Gardone; le prende e le dà sotto al canestro senza mai più proferir parola: un lavoro silenzioso appunto che ha messo un altro importante mattoncino su questa vittoria di squadra. 

Davide Toffali, fermato da un infortunio muscolare alla terza giornata di andata, ha dovuto spesso guardare i compagni dalla tribuna o dalla panchina, soffrendo ed accumulando voglia di giocare e di dare il proprio contributo. Solo nel girone di ritorno ha potuto mettere minuti importanti sulle gambe senza però riuscire a dare alla squadra quella energia e qualità che ci si aspettava da lui. Quella fisicità e quella esplosività che è emersa finalmente nelle partite che contavano di più, nei playoff. E’ suo il buzzer beater di gara 1 a Gazzada. Si dice che anche i giornali varesotti abbiano poi titolato con “Toffali, il Signore dei 7 Laghi”. 

Genio e sregolatezza Niccolò Gorla. L’agenda lavorativa sempre piena ed il figlio – baby Leonardo, (che a meno di 1 anno di vita già palleggia) già selezionato per il draft NBA del 2045 – lo hanno costretto a frequenti ritardi agli allenamenti. Da piccolo Nick giocava a pallavolo e quando venne in SocialOsa da ragazzo a 15/16 anni toccava il ferro saltando a pié pari, ma non sapeva palleggiare. Da li una carriera fra la serie B e la C1, fino alle ultime stagioni dove giocava il derby in maglia blu e ci puniva con le sue giocate pazzesche ogni anno. Del resto ha lasciato Pall. Milano per venire in SocialOsa a vincere. Detto fatto! Turbo Nico, welcome back!

Mattia Malberti, oltre che fornire di scarpe da basket mezza SocialOsa (o forse mezza Milano..) è anche una delle stelle di questo sogno realizzato. Tanti infortuni in passato non gli hanno mai permesso di essere selezionato per giocare ad alto livello, ma la OSA è la famiglia che lui sceglie per partire dal basso e vincere. In campo il miglior marcatore della stagione. Un lottatore vero, un grande cuore. Nei suoi ultimi post social compare un elmetto come segnale delle battaglie vinte sul campo e delle rivincite prese. Ma l’elmetto avrebbero dovuto metterlo gli avversari, bombardati dai 6 metri e 75.

Lats but not least Matteo Battisti, il folletto di Cesena. Uno dei playmaker più forti che la SocialOsa abbia mai avuto. Non solo per il valore facilmente riconoscibile in campo. “Forza BAT” recitavano le sovramaglie della scorsa stagione: nemmeno l’intervento al legamento crociato del ginocchio nella scorsa stagione lo ha fermato. Da vero leader ha lavorato duro per tornare a giocare ad altissimo livello, spesso mostrando ai compagni la via. Spesso più con i comportamenti che con le parole. E quando per lavoro ha dovuto trasferirsi a qualche centinaio di km da Milano, da deciso di fare un ulteriore sacrificio, venendo a Milano il venerdì sera per giocare il sabato con un solo allenamento sulle gambe. Oggi vogliamo dirti Grazie BAT!

 

Paolo Avantaggiato, Mario Governa, Alessandro Airoldi, Massimiliano Lucchini, Alberto Maifredi, Andrea Corvi, Giuseppe Consalvo, e ancora Carlo, Clara, Tommaso, Matteo. Sono solo alcuni dei nomi che hanno contribuito a questo grande successo fra staff tecnico, organizzativo, dirigenziale e di comunicazione.  Cristian, Luca, Sly, Ale, Maurizio, Alessandro, Roberto, Gianpaolo per farne altri. Ma non basterebbe il sito intero per citarli tutti. 

SIAMO IN SERIE B!

E abbiamo fatto tutto questo – come spesso accade alle piccole società Milanesi – senza un palazzetto di riferimento, utilizzando ben 8 strutture per poter far giocare i nostri oltre 400 iscritti.

Lo abbiamo fatto grazie al supporto dei nostri sponsor e partner che vogliamo citare uno per uno. 
GRAZIE al nostro Main Sponsor Valle Autotrasporti; GRAZIE a tutti gli Official Sponsor Panino Giusto, M&B Infrastrutture, MZ Events, De Vecchi Dentista, Mamma Farina, Multiservizi Inteco, MIA Forniture, Labor Project, Valore Srl di UnipolSAI Assicurazioni, Oknoplast di Avvoser Srl, Mixer Video, Mamà Pasticciotteria e Busi Pasticceria.

Senza di voi tutto questo non sarebbe stato possibile. GRAZIE!

Oggi vogliamo festeggiare, siamo fra le prime tre società di pallacanestro a Milano insieme a Olimpia ed Urania. E’ un grande sogno che si avvera. Un obiettivo a cui abbiamo sempre creduto. 

Ora abbiamo un altro sogno nel cassetto: si chiama PalaOSA.

Vuoi aiutarci a realizzarlo? 

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Forza Osa!

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