Nome? Riccardo
Cognome? Colombo
Soprannome? Ricky, Colo, Granchio
Luogo e data di nascita? Vigevano, 4/3/90
10 parole per presentarti? Esigente, determinato, “iperattivo”, adrenalinico, riflessivo, diretto, logorroico, testardo, disponibile e puntuale
La pallacanestro è? Un problema per le mie corde vocali…ma allo stesso tempo una cosa di cui non potrei farne a meno per l’energia che trasmette.
Un aneddoto particolare della tua carriera? Sveliamo l’aneddoto da dove arriva il soprannome granchio siccome me lo chiedono in tanti… diciamo da tecniche difensive cestistiche “particolari” utilizzate nella mia carriera da giocatore, nelle quali dicono (io NON confermo) che al posto delle mani ho delle chele con cui mi arpiono agli avversari.
Hobbies al di fuori della Pallacanestro? Viaggiare, trekking in montagna, beach volley, tennis, scacchi, mangiare buon cibo e bere buon vino con amici (bere con moderazione eh).
Michael Jordan, Kobe Bryant o Lebron James? Lebron James
Squadra del cuore NBA – SERIE A – CALCIO? Non sono un fan dell’Nba, preferisco seguire una partita di Eurolega perche’ apprezzo maggiormente il gioco di squadra alle grandi invidualita’ e alle difese “oltreoceano”. Tifo Olimpia Milano, Nuova Pallacanestro Vigevano e nel calcio sono tifoso interista dalla nascita e da generazioni.
Film che hai visto 100 volte? Glory Road ed il Sapore della vittoria
La canzone della tua vita? Diciamo tutta la musical revival anni 90. Bei tempi
Ultimo libro che hai letto? Il peso dell’acqua di Gregorio Paltrinieri
Il coach a cui ti ispiri? Carlo Arrigoni, Gigi Garelli e Sarunas Jasikevicius
Il tuo rapporto con i giocatori? Mi piace parlare molto con i miei giocatori, mi definisco un rompiballe sia in allenamento che in partita, ma capace anche di stemperare la tensione se necessita.
Cosa ti piace in un giocatore? La determinazione e la voglia di mettersi al servizio della squadra.
Cosa non sopporti in un giocatore? Presunzione e il voler giocar da solo
Il più forte giocatore che hai mai allenato? Ho iniziato ad allenare lo scorso anno, quindi posso dire i piu’ forti giocatori con cui mi sono allenato e direi Mario Ghersetti, Matteo Bertolazzi e Lorenzo Panzini.
Il tuo rapporto con gli arbitri? Dialogo “costruttivo”, non ho molti tecnici nel mio palmares.
Cosa fai dopo una vittoria? Di base sono sicuramente felice, ma comunque cerco di trovare il pelo nell’uovo e capire le cose che non hanno funzionato per analizzarle al primo allenamento utile
…dopo una sconfitta? Cerco di analizzarla sia a caldo (subito) che a freddo la mattina dopo e capire cosa non ha funzionato, i miei errori e su cosa lavorare in palestra il prossimo allenamento.
Un sogno da realizzare? Non sono un gran sognatore, mi piace viaggiare con i piedi per terra. Lato cestistico l’aspirazione più grande è quella di vincere un campionato, da giocatore ne ho vinti 4, da allenatore mi piacerebbe vincerne almeno attrettanti.
Il tuo prossimo viaggio? Islanda, Azzorre o Peru’ – devo ancora scegliere l’ordine
Un messaggio alla famiglia OSA? Grazie per avermi riaccolto in una veste diversa e avermi fatto sentire parte di questo ambizioso progetto, dopo due anni insieme da giocatore e parecchi anni da avversario sul rettangolo di gioco. Ora non ci resta che OSAre tutti insieme per il fine comune.
Conclude così il coach Riccardo Colombo. Leggi tutte le interviste allo staff tecnico.
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