Osa – Basketown: 57-60
Non la vogliamo proprio sapere di portarci a casa sto’ benedetto refertino rosa! Stavolta
decidiamo di buttarla via con un primo quarto da incubo nel quale ne prendiamo 18
segnando la miseria di 9 punticini. Un divario quest’ultimo che, nonostante poi si riesca pure
a portare a casa gli altri tre tempi, risulterà incolmabile. Che ci sia da lavorare (duro) e da
migliorare (tanto) era cosa ben nota a tutti già prima della palla a due, e i primi dieci giri di
lancette contro un Basketown sceso alla Murat con la giusta determinazione, hanno
confermato e messo in bella evidenza quali siano ad oggi i limiti della Longoni-band.
Attacco talvolta un po’ troppo arruffone che produce palle perse che fanno male, e difesa
distratta ( a proposito…vogliamo parlare di “tagliafuori” per caso?) che troppo spesso
concede seconde (quando non addirittura terze!) possibilità agli avversari. Vero è che i
ragazzi ci mettono poi del loro per tentare di rientrare nel punteggio, e lo fanno senza mai
lesinare impegno e sudore, ma a questi livelli certe “leggerezze” finiscono per costare molto
care. In fondo, a volerla fare semplice, sarebbe bastato mettere quel paio di comodi appoggi
da sotto per portarla a casa, ma così è il basket, dolcezza!
Comunque adesso è il momento di far tutto tranne lasciarsi scoraggiare da una serie di tristi
fogliettini gialli, che avrebbero potuto (tutte sconfitte di misura, non dimentichiamolo…)
anche essere di ben altro colore. Rimangono due gare ancora da giocare, che ovviamente
diventano Fondamentali per determinare il proseguo del nostro cammino. Su con la vita
quindi, e portiamole a casa…che mi diverto molto di più
(BV)

