Tigers – Osa: 73-57
Uggiosa come il clima di questi giorni, così è sembrata l’Osa vista alla palestra di via Frigia,
contro dei Tigers apparsi al contrario in gran spolvero. E sì che, almeno nel primo quarto,
qualcosina di buono s’era pur vista. Difesa attenta e buone scelte in attacco che ci
permettono di rimaner lì a contatto con gli avversari. Ci mettiamo pure un mini break finale
che ci fa chiudere il primo tempino sopra di sei. Manco però il tempo di soffiarsi il naso, che
quelli in canotta neroarancio mettono tre cesti fulminei e riportano tutto in parità. Noi però
non siamo più quelli di prima e, come un motore quando batte in testa, cominciamo a
perdere qualche giro. Nonostante tutto riusciamo più o meno a rimaner lì vicini fino
all’intervallo lungo: 36-31 per i padroni di casa, ma si comincia a veder qualche crepa
preoccupante. Crepe che diventano voragini nel terzo e decisivo quarto, dove ci sogliamo
come neve al sole. Dieci giri di lancette che sono un vero e proprio calvario. Dietro non
teniamo più e davanti non va dentro nemmeno a spingerla. A dirla tutta eravamo pure
riusciti a ricucire fino a meno due, ma un terribile parziale di 24 a 2 ci fa sprofondare
dall’illusorio 44-42 al terrificante 68-44 (passando per il 57-42 di fine terzo…ndr). Gli ultimi
minuti valgono solo per le statistiche e per certificare purtroppo la seconda sconfitta su due
in un girone Top che senza dubbio poteva iniziare meglio, anche e sopratutto dal punto di
vista d’una sfiga nera che pare essersi comodamente “accoccolata” dalle nostre parti (a
proposito…in bocca al lupo Matte!). Ma sia come sia, di certo non è questo il momento di
mollare, ma bensì quello di tornare in palestra e di sudare e impegnarsi ancora di più, perché
solo così arriveranno quelle vittorie che tutti ci aspettiamo!
Un Abbracciotto consolatorio a tutti e…FORZA OSA!!!
(BV)

