SocialOsa – Bergamo Basket 2014: 57-43
Match di cartello quello che va in scena alla Murat. Si affrontano nientemeno che due delle
tre capolista del girone. Di fronte ci ritroviamo quel Bergamo Basket che all’andata ci
mandò a casa con le pive nel sacco e il referto giallo in tasca. Grandi, grossi e bravi, quelli
della città dei mille fanno capire sin dalla palla a due come il ripetere quanto successo allora
non dispiaccia per niente. C’è in ballo la testa della classifica (seppur in compagnia di
Lissone…ndr), e la tensione si taglia con il coltello. È chiaro fin da subito che le difese la
faranno da padrone. Si lotta su ogni palla, da una parte e dall’altra. Il canestro è merce rara:
pari otto a quattro scarsi dalla sirena. Poi ne mettiamo due in più noi e riusciamo a chiudere
il primo sopra di quattro. 15-11, e si capisce che sarà battaglia fino alla fine.
Partiamo bene nel secondo, un paio di buone giocate fatturano canestri facili facili e
allargano un pochino il vantaggio dei nostri: 22-14 circa a metà quarto. Non molliamo in
difesa, ma si sa, i bergamaschi sono tosti e rosicchiano fino al 25-18 con cui si torna negli
spogliatoi. Dopo un caffè sotto il caldo sole d’un meraviglioso pomeriggio milanese, si torna
sugli spalti. Si riprende e le cose sembrano andare per il verso giusto: bella combinazione
dei Rossini-boys e facile appoggio per due punti che ci portano sopra di nove. Che sia il
nostro momento? Niente di più lontano dalla realtà! Con un pauroso (più per noi che per
loro…) break di nove a zero il Basket 2014 ci fa capire bene bene per quale motivo si trova
in testa alla classifica. Penetrazioni ficcanti. Missili da fuori che accarezzano il fondo della
retina. Una difesa che diventa invalicabile peggio della Grande Muraglia. A farla breve, per
tre interminabili giri di lancette non ci capiamo più nulla e dal massimo vantaggio ci
ritroviamo sul 27 pari. Timeout obbligato di Coach Guido e torcida giallorossa raggelata.
Ma è proprio nel momento in cui tutto sembra perduto che i nostri ragazzi decidono di non
mollare e, spinti dalle parole evidentemente efficaci del loro nocchiero, sono capaci d’una
reazione notevole riuscendo a chiudere il terzo quarto sopra di sette: 38-31, e per come s’era
messa è tutto grasso che cola!
Ma di strada da fare ce né ancora tanta, e con avversari del calibro di Bergamo bisogna
sudare le proverbiali sette camicie per portare a casa la pellaccia. 43-37 a cinque dalla fine,
nulla per cui valga la pena rilassarsi, ma le lancette cominciano a girare a nostro favore.
Sopratutto perché ci riesce d’infilare un paio di “bombe” siderali che sono preziose come
diamanti grezzi. Quando poi ad un minutino e spiccioli dall’agognata sirena sulla tabella si
legge un dolcissimo (anche stavolta più per noi che per loro…) 52-43 non dico si possa già
festeggiare, ma un sospirone dalla curva-Osa se lo lasciano sfuggire in parecchi. Finisce 57-
43 tra gli applausi (che vanno ad entrambe le contendenti!) del folto pubblico presente.
Vittoria fondamentale per il proseguo del (difficile…) cammino che ci resta da fare, sempre
consapevoli che i conti si faranno solo alla fine, e che non ci si può permettere di molare un
centimetro!
Un abbracciotto a tutti e…FORZA OSA!!!
(BV)

