Vivisport Landriano – Osa: 49-67
Rigogliosi. Floridi. Come gli alberelli in fiore dei prati verdi di Landriano, le Corvi-troopers crescono sane e forti. Perché se è vero come è vero che per ratificare un “positivo” ci vuole pur sempre il suo bel “negativo”, allora non si può non pensare alla sonora scoppola subita all’andata da quella stessa Vivisport contro la quale i nostri, stavolta, hanno portato a casa uno dei migliori foglietti rosa di questa stagione. Determinati. Intensi. Vogliosi. Che questo fosse un gran gruppo era cosa già nota ai più, ma quello scalato nell’assolato pomeriggio di Landriano è un gradino importante: mai come stavolta s’è visto gioco d’assieme e voglia d’aiutarsi in campo. Consapevolezza della propria forza e di come questa si possa esaltare nel cercare il compagno libero, piuttosto che nel cercare difficili soluzioni solitarie. Un’orchestra capace di una sinfonia perfetta perché suonata da tutti gli strumenti a sua disposizione.
Nello splendido pomeriggio Landrianense, tra alberi in fiore e prati verdi, c’è giusto il tempo d’una piacevole passeggiata e d’un buon caffè, prima di sedersi sulle tribune del bellissimo impianto della Vivisport. Avversario più che temibile, capace all’andata di imporci l’unico stop subito finora. Avvio di gara contratto da entrambe le parti. Evidentemente l’importanza della posta in palio gela le mani e blocca i braccini da ambo le parti. 6-9 noi a metà quarto che parla da solo. Ne mettiamo qualcuno in più frutto sopratutto d’una difesa asfissiante, e riusciamo a chiudere il primo sul più nove: 15-24, che in fondo per come era iniziata non suona mica male.
Anche nei secondi dieci giri di lancette il punteggio si muove con l’esuberanza d’una tartaruga zoppa. A quattro dalla fine, sul 17-29 nostro qualcuno comincia a considerare i canestri alla stregua di inutili orpelli. Ma, nonostante un’avarizia nel segnare degna di Scrooge, manteniamo una difesa-bunker che ci consente di andare negli spogliatoi sulla doppia cifra di vantaggio: nulla di definitivo per carità, ma molto meglio essere dieci sopra che sotto…
Pare che, almeno da un po’ di tempo a sta parte, noi si goda d’un certo feeling con il terzo quarto. Infatti, pure stavolta, rimettiamo le scarpette sul parquet nella maniera giusta. 28-41 a metà tempo che si gonfia come una torta in forno fino a toccare il maestoso 35-54 con cui chiudiamo il penultimo, graditissimo, parziale. Tutto fatto? Pratica archiviata? Nemmeno per sogno! Neanche il tempo di godersi il caldo tepore d’un pomeriggio praticamente estivo, che quei bricconi mai domi di Landriano sfoderano un parzialone di nove a zero dimezzando lo svantaggio e costringendo Coach Corvi ad un immediato timeout. Dal quale (complimentoni Coach!!!) ne usciamo come meglio non si potrebbe: ne mettiamo sette uno di fila all’altro e, quando il tabellone ne lascia solo 2:46 ancora da giocare, ci ritroviamo sul 44-61 molto, ma Molto, più tranquilli di prima! Finisce 49-67 e si “vendica” la sconfitta subita all’andata, ma, ancor più importante, rimane la consapevolezza dei progressi compiuti
dai ragazzi da quel momento ad oggi. Non rimane che continuare su questo percorso virtuoso. Un abbraccino a tutti e….FORZA OSA!!!
(BV)

