VirtuOsa!

Soul Basket – Osa: 47-55
Bella lì raga! Pare proprio che c’abbiamo preso gusto coi referti rosa. Con questo sono cinque di fila gli “scalpi” che adornano il nostro tepee, roba da far impallidire pure Toro Seduto e la sua tribù! Se poi ci mettiamo pure le tre vittorie prima dell’unico “inciampo” contro la Vivisport, fanno ben sedici punti e primato in classifica: tanta roba!
Ma quello che piace di più è l’atteggiamento in campo: sicuri, combattivi, grintosi…insomma…un Gran gruppo signori miei! E a dimostrazione niente di più esemplificativo degli splendidi “ululati” d’incoraggiamento dei compagni dalle gremite tribune del PalaArialdo. Così, con questo spirito, fidatevi di me, il rischio è di andare lontani assai!
Palla a due, e cominciamo come meglio non si potrebbe: subito avanti di cinque, per un benaugurante 6 a 1 che diventa 10 a 5 e s’allarga poi fino al 16 a 7 nostro che chiude un primo quarto per nulla malvagio. Poi accade l’imprevedibile…senza alcun preavviso il fin lì inappuntabile tabellone tira le cuoia! Le si tentano tutte in soccorso del moribondo, ma si rivelerà purtroppo una sfida disperata. Dopo le doverose esequie di rito, alla stregua di tante “vedove” inconsolabili, si sfoderano i potenti mezzi a disposizione: un segnapunti molto in voga ai tempi delle guerre puniche e smartphone a non finire a segnare tempi come se fossero quindici partite diverse! Ma a noi non ci fermano nemmeno a usare la clessidra o il sestante…nonostante la pausa forzata, infatti,rimaniamo con la testa nel match. 11-24 noi a più o meno metà quarto (l’ora ormai si calcola con la meridiana!), e 17 a 30 all’intervallo lungo. Nel terzo pare che vogliamo proprio chiuderla lì e tocchiamo pure il massimo vantaggio sul più quindici. Ma bisogna fare i conti con gli avversari, e quando questi sono una squadra del calibro del Soul Basket può essere che la pagnotta si riveli dura da masticare. Atletici e con talento da vendere, quelli in canotta bianca non mollano. Per nulla convinti a svendere la pellaccia sottocosto, recuperano punti su punti arrivando fino ad un pericolosissimo meno sei a metà ( più o meno…a seconda dei fusi orari…) dell’ultimo tempo. E qui siamo bravi noi. Non ci sfaldiamo, i crapini rimangono concentrati sul pezzo, serriamo i ranghi e riusciamo a infilare un paio di canestrini che pesano come un lottatore di Sumo sovrappeso. Risultato: riprendiamo la doppia cifra di vantaggio mentre i tanti e diversi cronometri macinano il tempo ognuno al suo ritmo. 43-53 a 3 e spicci dalla fine e siamo più tranquilli di qualche attimo prima. Anche perché, nonostante i nostri orgogliosi e coraggiosi avversari ci provino fino all’ultimo, teniamo saldo il manubrio in mano fino a tagliare il traguardo con le mani alzate!
Bene così quindi, ma come sempre testa bassa e pedalare, perché di sicuro la partita più difficile sarà sempre quella che dobbiamo ancora giocare. Un abbraccio grossino a tutti e…FORZA OSA!!!
(BV)

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