SocialOSA – Alto Sebino: 62-57
Spettacolo! Non c’è altra parola che possa descrivere appieno quanto visto al palaPavoni l’altra sera! Il merito, com’è giusto che sia, è tutto di quelli che si sono affrontati sul parquet, e che hanno saputo regalarci un condensato d’emozioni allo stato puro. Mai come stavolta i complimenti vanno estesi ad entrambe le contendenti che si sono affrontate a viso aperto regalandoci quaranta adrenalinici minuti di sublime pallacanestro. Che poi si sia alla fine riusciti pure a portare a casa il dolce refertino rosa, è cosa che di certo ci migliora l’umore, sopratutto dopo le ultime due sconfitte che ci pesavano sulla groppa.
Nello splendido impianto di via Crespi ci fanno visita quelli di Costa Volpino, avversario di rango, ma riprendere il giusto cammino nel girone è imperativo categorico. Pronti via, e le cose paiono prendere il giusto abbrivio: difendiamo con attenzione, facciamo girare la boccia con velocità cercando il compagno meglio posizionato, tagliamo la difesa avversaria con precisi traccianti che scovano puntualmente uno “libero” sotto. In più il tiro entra che è una bellezza. Se poi ci aggiungete che dalla “linea della carità” la mettiamo con percentuali che rasentano la perfezione, si capisce come il 39-31 a nostro favore all’intervallo ci sembri un po’ strettino rispetto a cotanta bellezza!
Ma mai fare i conti senza l’oste. E dietro il bancone stavolta ci stanno quelli di Alto Sebino, che con un terzo quarto praticamente perfetto ci fanno sprofondare dalle stelle alle stalle.
Rientriamo, infatti, dagli spogliatoi come peggio non potremmo. Grosso merito alla difesa ospite, che per noi si trasforma in un rebus irrisolvibile. Palle perse in quantità che producono contropiedi che ci fanno male. Secondi possessi concessi su rimbalzi d’attacco che i nostri avversari catturano manco avessero i tentacoli. Una serie di chirurgici triploni che sono come siluri nello scafo giallorosso. Alla fine di dieci, dolorosissimi, minuti all’insegna (almeno per noi…) della fiera degli orrori, la tabella segna un eloquente 42-47 ospite. Merito tutto loro…ma se ne mettiamo 3 in un tempo…sigh!
Cominciamo il quarto periodo con il morale che se fosse sotto i proverbiali “tacchi” stazionerebbe a quote più alte del nostro. Ma se è vero come è vero che quando il gioco si fa duro…eccetera eccetera, i nostri ragazzi, grazie anche a un tifo encomiabile e che non ha mai fatto mancare il proprio appoggio, dimostrano di possedere una certa dose di sani attributi e quando, con Alto Sebino al massimo vantaggio, tutto sembra perduto, hanno la forza di riprendere in mano il match. Un appoggio da sotto. Una tripla santissima. Un’entrata in acrobazia. Un libero qua…un rimbalzo di là, e ciò che pareva impossibile
invece succede: pari 52 e ultimi giri di lancette vietati ai deboli di cuore. Non mollano d’un millimetro i nostri avversari ( e non potrebbe essere altrimenti…), ma adesso ci crediamo davvero, e quando a una decina di secondi dalla sirena ci ritroviamo in lunetta con quattro punti di vantaggio (ne mettiamo solo uno ma basta e avanza!), la festa può finalmente cominciare! Due punti che pesano come macigni, e oltretutto conquistati contro un avversario d’altissimo livello la cui ( bugiarda!) posizione di classifica non ne rispecchia assolutamente il valore.
Con la consapevolezza che se la vittoria riempie la pancia, rimangono l’impegno, la concentrazione e la grinta in campo gli ingredienti indispensabili da mettere in tavola, sopratutto in un girone particolarmente equilibrato quale si sta rivelando il nostro!
Un abbraccio a tutti e…FORZA OSA!!!!
(BV)

