Sconfitta che fa male

Stavolta la fortuna si volta dall’altra parte: l’ultimo tiro in penetrazione a 1 secondo dalla fine gira due volte sul ferro ed esce, ci avrebbe portato ai supplementari. Ma c’è poco da recriminare. Sconfitta meritata. O forse meglio dire vittoria meritata dagli avversari.
Come spesso ci succede giochiamo male contro squadre abbordabili. Il gioco latita, ci tiene a galla solo l’orgoglio e la grinta a sprazzi. Prendiamo un parziale di 9 a 0 negli ultimi 2 minuti del primo quarto. Si rivelerà quasi fatale. Andiamo sotto anche di 13 punti. Sarà quasi una montagna insormontabile per il recupero. Impattiamo dopo una lunga rincorsa a 2 minuti dalla fine ma non mettiamo mai la testa avanti. Rimontiamo solo grazie a iniziative estemporanee e finalmente qualche gioco interno di un ritrovato capitano. Lui sembra voler tracciare la strada, speriamo gli altri lo seguano. Ora non resta che rimboccarci le maniche. Troppo brutti per essere veri.
(EF)

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