U14 : Garegnano-SocialOsa: 52-81
Buona la sesta! Continua la cavalcata trionfale dei ragazzi allenati da coach Piero che, dopo l’inopinata sconfitta all’esordio subita dal San Pio X, infilano sei perle di fila. All’appello ora ne manca una sola, dopodiché sarà girone gold! Per onor di cronaca, bisogna però dire che quella contro un Garegnano mai domo, è stata tutto furché una passeggiata. Sarà stata l’ora antelucana d’una peraltro soleggiata domenica milanese, fatto sta che, nonostante le ripetute raccommandazioni del coach, i ragazzi, per l’occasione in canotta gialla, approcciano il match come peggio non si potrebbe.
A fronte della “garra” degli avversari, che a differenza nostra possono permettersi il lusso di giocare liberi dalla pressione del risultato a tutti i costi, i nostri contrappongono svogliatezza e la netta impressione di non esersi ancora liberati dalle seducenti comodità di Morfeo. È così che il tabellone illumina impietoso parziali che ammutoliscono il folto pubblico di supporter giallorossi…7-0…11-2…provvidenziale ed inevitabile time out di coach Piero. Ci si guarda negli occhi e nessuno li abbassa. È giunto il momento di cambiare registro, il rischio che la partita sfugga di mano è dietro l’angolo e nessuno ha voglia di correrlo. Anche il pubblico capisce i che il momento è cruciale e comincia a farsi sentire, sostenendo i suoi ragazzi al ritmo infernale della torcida giallorossa. La musica cambia, e con essa l’andamento d’una gara che, con impegno e forza d’animo, i nostri riescono caparbiamente a ribaltare, facendo al fine valere l’evidente differenza tecnica con gli avversari. All’intervallo lungo ci si ritrova sopra di sette, ma per quanto visto sul parquet non è certo sufficiente un 29-36 sudato e sofferto che ci può far dormire sonni tranquilli. Nella seconda frazione però la tensione non cala e la cattiveria sportivamente parlando ovviamente…) è finalmente quella giusta. Il divario tra le due squadre comincia a lievitare a favore d’una Osa che adesso mostra il suo lato migliore. Nell’ultimo quarto, sfruttando un margine rassicurante, il coach aumenta le rotazioni concedendo spazio a tutti i suoi ragazzi. Alla sirena finale il tabellone segna un 81-52 che però non testimonia appieno delle difficoltà incontrate.
Che serva da lezione: mai abbassare la guardia, e avanti così. Forza Osa!!!
(G.V.)

