La Osa va sotto (- 16), risale ma alla fine perde ancora (55 – 59) contro il Pentagono

domenica, 5 febbraio 2012 h:22:25 - home page Serie D

Social Osa – Pentagono S.Carlo 55 – 59 (25 – 37).

Social Osa: Ardizzone 14, Calloni 14, Bellini 15, Mpombo, Massironi, Maifredi 1, Sorani, Dal Bianco 5, Luciano 4.

Pentagono S.Carlo: Colombo, Scartezzini 3, Di Gianvittorio 8, Protti 3, Conti 8, Pincelli 3,
La Fuente 14, Mariotti 5, Farina 8, Spirolazzi 7.

Un derby “bruttino” quello valido per la terza di ritorno, fin da subito privo di Gorla per i padroni di casa e che ha visto uscire di scena Scartezzini per infortunio dopo pochi minuti di gioco tra gli ospiti. La truppa guidata da Battaini ancora una volta imprecisa in lunetta (12/23 lo score totale di squadra, 6/14 nei primi 20′), ha concesso molti rimbalzi offensivi ai giallo blu. I giallo rossi hanno tenuto botta per circa 15′, ma a cavallo tra il secondo e il terzo quarto la banda guidata da Zani ha inscenato una fuga toccando il + 16 intorno al 24′. Poi il Pentagono non ha voluto o saputo “ammazzare” la partita anzi tempo e intorno al 34′ la Osa ha impattato ma non ha trovato il canestro del sorpasso, alla compagine che occupa il gradino più basso del podio in classifica è bastato “svolgere il compitino” nelle fasi finali della gara per ottenere il referto rosa.
Si affida ad un avvio sprint di Ardizzone (9 realizzati al 10′ per l’ex Posal) per tenere testa ai più quotati avversari la società di Via Copernico (6 – 5 al 5′, 14 – 13 al 10′ La Fuente e Mariotti a quota 4). Spirolazzi suona la carica per la squadra di stanza in via Zenale (17 – 19 a 6′ 36” dalla pausa lunga 19 – 22 al 15′), con il gap che si dilata ulteriormente nel finale di primo tempo a favore del Pentagono (19 – 28 con 4′ alla seconda sirena) fino al 27 – 39 di fine primo tempo (Conti 8, Pincelli 6 otto a referto per il San Carlo; Ardizzone 14, Calloni 6). Alla ripresa delle ostilità esce dagli spogliatoi caricato a mille Farina che propizia il massimo vantaggio ospite (29 – 45, 31 – 45 al 25′), nel frangente Luciano “sporca” il referto evitando un passivo più pesante ai suoi. A questo punto Battaini trova la quadratura del cerchio con un quintetto dall’animo “operaio” composto da Calloni, Maifredi, Carretta, Dal Bianco e Bellini. Seppur con banali errori da sotto in tre diversi frangenti ad opera di Bellini, Carretta e Maifredi, con questi cinque in campo ricuce gradualmente il gap il team giallo rosso (37 – 46 con 1′ 45” all’ultima mini pausa), con il passivo che si fa sempre meno pesante alla terza sirena (39 – 44) grazie alle accelerazioni di Calloni (12 al 30′) e la buona prova di Bellini dal perimetro (11 con 10′ al termine), Pentagono che mantiene il vantaggio grazie ad un 2+ 1 di La Fuente.
Lo stesso La Fuente toglie la castagne dal fuoco in una fase cruciale della quarta frazione: Bellini griffava il pareggio a quota 49: con quattro consecutivi il paraguaiano ridava il vantaggio ai suoi
(49 – 53 a 5′ 31” al termine). Scorre inesorabile il cronometro ma la situazione è pressoché la stessa sul 53 – 56 con 57” (Di Gianvittorio “pecca” di altruismo cercando l’assist per Mariotti passi sanzionato dalla coppia arbitrale, Dal Bianco a segno dalla media). Carretta è ben imbeccato da Dal Bianco da rimessa offensiva, ma poi Calloni fallisce la bomba della disperazione: ininfluente l’1/4 complessivo prodotto dalla linea dalla carità dalla coppia La Fuente – Di Gian Vittorio.
Il Pentagono ottiene due punti preziosi in chiave play off, mentre la Social Osa incappa nella terza sconfitta consecutiva.

Simone Venturini

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