In via Murat canestri nuovi, sofferenza vecchia. La Osa batte Castiglione sul filo di lana (60 – 56 il finale).)

domenica, 15 gennaio 2012 h:22:05 - home page Serie D

Social Osa – Castiglione D’Adda 60 – 56 (33 – 33).

Social Osa: Ardizzone 12, Calloni 5, Gorla 14, Bellini 1, Sorani, Massironi 6, Maifredi 3, Dal Bianco 14, Luciano 3, Carretta 2.

Castiglione: Pellini 7, Parazzini 17, Boccalini 12, Fontana, Tortini 1, Cattadori 4, Benelli 2,
Bolduri 3, Pasculli 6, Giambelli 4.

La Social Osa ottiene un molto sofferto referto rosa nella prima casalinga del 2012, rischiando di subire un blitz dal Castiglione D’Adda nelle concitati fasi finali del match. Quella odierna è stata una classica partita con l’andamento del punteggio a “strappi” fin dalle fasi iniziali. Pronti via, ed è 7 – 0 per i metropolitani, che sembrano gradire fin da subito la nuova struttura dei canestro dell’impianto di via Murat. Non ci mettono molto nemmeno i fluviali a prendere le misure, tant’è che al 5′ è parità assoluta (7 – 7 il primo progressivo). Nella seconda metà di prima frazione la compagine lodigiana tenta la fuga fino al 16 – 21 del 9′, sfruttando la fisicità sotto le plance di Parazzini (10 realizzati alla prima sirena). Riduce il gap con il buzzer beater dai 6,75 m Luciano per il 19 – 21 alla mini pausa, anche se in tribuna qualcuno giura di aver visto un piedino “galeotto” dell’ex Sant’Ambrogio sulla “linea dei sogni”. Al di là dell’episodio, fa piacere vedere in campo un Dal Bianco finalmente produttivo (6 al 10′), seguito a ruota da Ardizzone (5 a fine primo quarto).
In avvio di seconda frazione altro tentativo di break ad opera del team guidato da coach Freschi: ospiti che in questo frangente puntano all’esplosività di Boccalini (8 per la guardia castiglionese al 13′) per il 19 – 27 con 7′ 08” alla pausa lunga e time out pressoché obbligato per coach Battaini. La società di stanza in via Copernico si affida al cuore dei reduci della promozione in serie d: penetrazione vincente per Carretta, classico jumper per Gorla dai 5 metri, tripla per Maifredi e strappo praticamente ricucito (26 – 27 con 5′30” al the caldo). Finale di tempo senza sussulti particolari fino al pareggio a quota 33 dopo la seconda sirena (Gorla 8, Parazzini 12).
Alla ripresa delle ostilità la Social Osa si ripresenta sul terreno di gioco con un atteggiamento più vincente degli avversari: il team meneghino è più grintoso in difesa, mentre in attacco tra i “leit motiv” vi è l’ispirazione nel frangente della coppia Calloni Dal Bianco. Il duo brianzolo oltre a mettersi in proprio con le triple (l’ex Bresso a quota 11 al 24′), produce un pregevole “back door” con l’ex Lesmo a trovare il compagno dentro l’area.
Il vantaggio dei giallo rossi sale progressivamente (44 – 35 al 25′), fino al 52 – 41 al 30′ massimo vantaggio dei milanesi (Gorla a quota 11).
Nella quarta frazione si assiste ad un film già visto in quel di via Murat: il team del capoluogo lombardo smette praticamente di giocare, consentendo un graduale recupero ai bianco blù ospiti, i quali trovano nel corso del secondo tempo un paio di frecce nel proprio arco a disposizione quali Pezzini e Pasculli. I lodigiani si riavvicinano ancora dapprima fino al – 6 (52 – 46 con 7′57” sul cronometro) fino al nuovo pareggio a quota 52 all’alba del 35′.
Nel finale di partita la paura regna sovrana su ambo i fronti: come detto a inizio di cronaca, i lodigiani hanno la possibilità più volte di sorpassare i milanesi, essendosi portati a un solo punto di distacco al 39′ (57 – 56). Anche nell’ultimo assalto il team di Freschi non trova la via del canestro. Per Gorla rimbalzo difensivo e fallo subito in ripartenza. Mentre la coppia arbitrale chiede al tavolo una correzione al cronometro generale, protesta quanto mai deleteria quella di Pellini, che si becca il tecnico. Doppio viaggio in lunetta per Ardizzone (2/2), Gorla (1/2) e possesso ancora in mano ai milanesi, che si aggiudicano infine la vittoria.

Simone Venturini

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