Social Osa – Boopers Voghera 83 – 87 (39 – 37).
Social Osa: Ardizzone 16, Calloni 22, Gorla 13, Bellini 6, Mpombo n.e, Massironi 9, Maifredi, Sorani n.e., Dal Bianco 17, Carretta.
Boopers Voghera: Fasani 19, Castellano 15, Fedegari 2, Celè 11, Cuevas n.e., Gazzaniga 6, Rona 8, Costaldi 5, Inoa piantini 9, Armana 12.
Accarezza il sogno del colpaccio ai danni dei capo classifica la Social Osa, ma il “risveglio” coincide con la consegna del referto giallo alla dirigenza meneghina. Alla palla a due, inedita la front line metropolitana, con Bellini e Gorla in contemporanea sul terreno di gioco. Protagonisti fin dalla prime battute di gioco, sono però due esterni amanti del tiro perimetrale quali Dal Bianco (6 realizzati al 5′) da una parte, e lo scatenato Fasani (7 a referto al 5′), con un leggero vantaggio ospite nei pressi del primo progressivo (9 – 13 con 5′32” alla prima mini pausa), che si dilata nel proseguimento di frazione fino al 13 – 22 della prima sirena. Vantaggio oltre padano frutto del collettivo, la panchina lunga consente a coach Chiappiano una gestione “oculata” del roster, nonché carichi offensivi piuttosto equilibrati (9 già a referto al 20′). Nel secondo periodo però i giallo rossi provano con successo a invertire l’inerzia della partita, e nel giro di 4′ sono nuovamente in equilibrio le sorti del match(28 – 29 al 14′ 30 – 31 al 15′ Dal Bianco 9, Calloni 6 al secondo progressivo), pochi istanti dopo vi è anche il sorpasso con i liberi del versatile Massironi (32 – 31 al 16′). Ardizzone con un dardo prova a imbastire la contro fuga per i milanesi (35 – 31 con 2′38” alla pausa lunga 12 sul tabellino dell’ex Posal al 20′), ma i vogheresi restano ad un paio di lunghezze alla seconda sirena (39 – 37 alla fine del primo tempo, Fasani 12 realizzati).Approccio totalmente diverso alla ripresa delle ostilità per le due compagini: la “Osa” è ancora mentalmente negli spogliatoi, i “Boopers” sembrano gradire maggiormente sin da subito il canestro lato Ovest dell’impianto di via Murat (alla fine 50 punti realizzati nei secondi 20′ di gioco). L’avvio della terza frazione è all’insegna della retina scossa dai jumper del duo Armana – Fasani (17 al 25′) per un 8 – 0 dei basso pavesi che mandano gli ospiti sulla rampa di lancio al 22′ sul parziale di 39 – 45. La sfida torna sul filo dell’equilibrio al primo progressivo (46 – 48 al 25′), mentre la terza frazione si chiude con un leggero vantaggio dei giallo blu (58 – 62 al 30′), con Castellano (14 al 30′) a dar manforte a Fasani, mentre i padroni di casa restano a galla grazie alla giornata quanto meno ispirata della coppia brianzola Calloni Dal Bianco (14 per l’ex Lesmo, 12 per l’ex Bresso all’ultima mini pausa), non da meno Massironi per l’ultimo canestro della terza frazione. Gap pressoché immutato in avvio di quarta frazione (62 – 66 con 7′47 da giocare). Costaldi dalla linea dei sogni abbozza un altra fuga per i suoi (62 – 69 con 6′32” al termine), ma il duo sopracitato prosegue il lavoro svolto in precedenza (17 per Calloni e Dal Bianco all’ultimo progressivo 68 – 71 al 35′). Uno scatenato Calloni firma il 73 pari dai 6,75 m intorno al 37′, in tribuna si intuisce che sarà l’ennesimo finale punto a punto di scena in via Murat. Con le squadre entrambe in bonus, il destino della partita passa gioco forza dalla linea della carità. Freddezza “a metà” per Inoa Piantini e Massironi (1/2 per entrambi) e tutto ancora da decidere (74 – 75 a 1′ 57” dall’epilogo). Più glaciale il top scorer di serata Calloni (2/2). Sul 78 – 78 a 1′ esatto dal termine primo episodio chiave: Gorla regala il possesso agli avversari da rimessa in gioco. Per i concittadini della “Chiesa Rossa” c’è una “striscia” di viaggi in lunetta (Celè 3/4, Fasani 1/2 dopo li canestro di Inoa Piantini da sotto) che vale la fuga decisiva. Altro episodio importante: Ardizzone, dopo aver realizzato da rimbalzo offensivo, contesta troppo platealmente il fallo fischiatogli contro e si becca anche il tecnico(78 – 83 con 27” sul cronometro generale). Altri giri in lunetta per i leader della classifica, con Castellano, Celè e Armana a rimpinguare il tabellino dai 5,20 m. La bomba di Gorla riduce il gap nei giri di lancette finali, per l’83 – 87 definitivo.
Simone Venturini