Segrate Village – Social OSA Basket 68–67 (12-11; 24-34; 36-50)
Segrate Village: Perego 1, Ghirardi 7, Cogorno M., Cogorno D. 10, Conversano, Travaglini 14, Ricci 8, Chioda 20, Carrea 4, Gabaldi 6
Al. M. Colombi, Vc.Al. F. Marzoni
Social OSA Basket: Ardizzone 19, Calloni 6, Gorla 9, Bellini 5, Mpombo, Ettaro, Massironi, Maifredi 11, Dal Bianco 11, Carretta 6
Al. V. Battaini
Dal sito della Gamma Basket Segrate
Il Segrate Village vince una partita soprattutto grazie alla dea bendata e per uno scriteriato ultimo quarto della Social OSA. Una boccata di ossigeno per una squadra fuori forma che si affida ai suoi solisti, non al top, e non usa la sua arma migliore, il gioco di squadra. La squadra di Battaini non fa cose eclatanti ma però e precisa e se non sciupasse tutto sulla fine della partita avrebbe meritato di vincere una gara che se non fosse per il finale sarebbe risultata noiosa. Dopo un primo quarto abbastanza floscio e con molti errori le squadre quasi impattano su un 12 a 11 testimone della poca brillantezza della gara. Il secondo quarto ha una piccola svolta, se Social OSA mette più birra alla propria azione i giallorosso di coach Colombi mettono pochissima attenzione alla difesa e così alla sirena del primo tempo sono 10 i punti di vantaggio dei rossi milanesi nei confronti del Segrate Village. Il ritorno dagli spogliatoi restituisce due squadre con il medesimo atteggiamento e che per forza di cosa non regala niente di nuovo agli spettatori del Pala Redecesio che vedono il Segrate Village sotto di 14 punti dalla Social OSA alla chiusura del 3° quarto. Le speranze dei giallorosso vengono addirittura sepolte quando nei primi minuti del quarto quarto la Social OSA trova il massimo distacco di +20. Sembra una partita finita se non ci fosse il miracolo. I giallorosso, trascinati da un superlativo Luca “Magic” Chioda, cominciano a difendere forte e approfittando dell’incapacità dei ragazzi di Battaini a usare tutti i 24’’ e di cercare solo il tiro dalla media e lunga distanza, cominciano a recuperare punti sfruttando il contropiede dopo il rimbalzo difensivo. Questa situazione esalta le caratteristiche di “Fede” Ghirardi e “Ema” Ricci che nell’uno contro uno non solo trovano i due punti ma spesso anche il tiro supplementare per il fallo subito. Inoltre “Magic” Chioda oltre che ha ispirare la manovra induce gli avversari al fallo, unica maniera per fermarlo, facendo un bel 7 su 9 ai liberi. Social OSA forse credendo la partita chiusa non ha la capacità di reagire con un gioco diverso da quello praticato fino al massimo vantaggio e così a 33’’ dalla fine si vede superare dai giallorosso di un punto grazie a Ricci che realizza in penetrazione e porta a casa il fallo. La partita diventa da cardiopalma, i coach si danno battaglia a colpi di timeout che sembrano favorire la Social OSA che con Ardizzone trova due punti recuperando palla a 6’’ dalla sirena portando la sua squadra a +1. E qui il colpo di scena sulla rimessa dal fondo lancio di 40 metri di Chioda, la palla scavalca l’avversario davanti a “Cogo” Cogorno, appostato sotto il tabellone come un avvoltoio, finendo nelle mani dell’ala segratese. “Cogo” vibrandosi in aria con la leggerezza di un ballerino del Bolshoi deposita la palla nel canestro con un delicato sottomano e alla vibrazione della retina fa eco la sirena della fine partita. “Che c….” commenta salace coah Colombi ma intanto sono due punti che premiano soprattutto l’incessante tifo della curva che anche sotto di venti a continuato a gridare: Per la vittoria….SEMPRE !